Loggia clandestina della Stretta Osservanza conferisce falsa Legion d’Onore

 

 

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Articolo di Leo Lyon Zagami

 

 

È proprio vero la Legion d’Onore perde di valore, se attribuita a troppa gente. Il presidente francese Emmanuel Macron la pensa giustamente così e l’anno scorso avrebbe dato un forte impulso – secondo Le Figaro – a un cambio delle regole per attribuire il massimo riconoscimento della Repubblica francese in maniera molto più selettiva. Tuttavia una loggia massonica irregolare di Firenze da me segnalata lo scorso dicembre, perchè diretta in maniera irresponsabile dai signori Nicola Bizzi e Luca Monti, ha illegalmente conferito in pubblico una falsa Legione d’Onore in un noto ristorante dell’ormai famosa Pontassieve di Renziana memoria.

Ed ecco l’articolo in questione che risale allo scorso dicembre e sembrerebbe ora oggetto di una disputa legale con i suddetti, che nonostante le loro numerose malefatte mi vorrebbero contestare la modalità della condanna massonica nei loro confronti in un tribunale ordinario. Fatto di per se in violazione dei principi massonici che violano nella maniera più assoluta l’uso dei tribunali profani per faccende di carattere interno ma c’est la viehttp://leozagami.com/2017/12/02/attenzione-loggia-clandestina-della-stretta-osservanza-a-firenze/

Rendiamoci conto che i membri della pseudo loggia Von Hund di Firenze hanno utilizzato senza timore un falso Cardinale e un falso generale della Repubblica francese, per questa elaborata messinscena ai danni di un certo Marco Molinaro, autista NCC di Firenze definito “un sempliciotto” dal falso cardinale coinvolto nella truffa in un recente colloquio telefonico avuto con il Cavalier Fortunato Luciano Sciandra. Essi hanno palesemente violato in questo modo, sia le leggi dello Stato italiano, che quelle francesi, oltre che l’etica massonica totalmente assente nei membri della Von Hund.

 

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Dalla vostra sinistra Nicola Bizzi, Fabiano Camaioli Giusti,  Luca Monti, Marco Molinaro, Enrico Montermini e Daniele Rontini durante la cerimonia per il conferimento della Falsa Legione d’Onore a Molinaro. 

 

 

Zagami con i membri della Loggia Von Hund

Zagami a Arezzo in visita ai Fratelli toscani della futura Loggia Karl Gotthelf von Hund di Firenze.

 

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Enrico Montermini catechizza il povero Marco Molinaro sulla sua entrata nella Legione d’Onore.

 

 

Nei giorni scorsi ho ricevuto inoltre per posta in una busta anonima uno screenshot del gruppo WhatsApp della Loggia Karl Gotthelf von Hund di Firenze da dove si evince che i membri attuali di questa loggia sono per la maggioranza fiorentini, ma dove spiccano incredibilmente anche due personaggi in vista della cattolicissima cittadina di Subiaco in provincia di Roma, ovvero Guglielmo Cinti e Stefano Renzetti.

Chissà cosa penseranno ora i responsabili della diocesi abbaziale di queste due figure della pseudo destra ufficialmente tutte casa e Chiesa.

 

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Come ci ricorda infatti l’amico giornalista del quotidiano La Stampa Giacomo Galeazzi, con cui ho collaborato per il libro Vaticano Massone, scritto a quattro mani con il collega Ferruccio Pinotti.

“In generale i rapporti tra Chiesa cattolica e massoneria esistono nel senso che ci sono alcuni cattolici che aderiscono alla massoneria. A volte lo fanno in modo occulto. Altre volte dichiarandosi pubblicamente. Ma al di là dell’appartenenza formale di alcuni cattolici alla massoneria, non si può parlare di Chiesa cattolica in relazione alla massoneria senza tornare al 1983. È in quest’anno del pontificato wojtyliano che l’allora cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, pubblicò la dichiarazione Quaesitum est con l’esplicita volontà di fare chiarezza una volta per tutte sul tema. Disse: Prescindendo dalla considerazione dell’atteggiamento pratico delle diverse logge, di ostilità o meno nei confronti della Chiesa, rimane immutato il giudizio negativo della chiesa nei riguardi delle associazioni massoniche, poiché i loro princìpi sono stati sempre considerati inconciliabili con la dottrina della chiesa, e perciò l’iscrizione a esse rimane proibita.

Non vi deve quindi sorprendere che i membri della Loggia Karl Gotthelf von Hund  precedentemente coinvolti con la mia Obbedienza massonica denominata Stretta Osservanza Templare (S.O.T.), sono stati poi buttati tutti fuori per questo e altri gravi motivi di carattere disciplinare. Comportandosi in questa maniera hanno  sicuramente gettato discredito sulla nostra veneranda istituzione, come dimostrano senza ombra di dubbio le foto presenti in questo articolo e l’invito da loro falsificato con tanto di logo della Repubblica francese, che sicuramene li porterà ad avere conseguenze di natura penale visto che i francesi su queste cose non scherzano.

Ed ecco i nomi delle persone coinvolte in questa frode ai danni del povero signor Marco Molinaro (unico con gli occhiali nelle foto).

Essi sono Fabiano Camaioli Giusti nelle veste del falso Géneral Fabien Maurice d’orleans (uomo robusto riconoscibile nelle foto dal collare verde e un gioiello con una civetta ottenuto originariamente dal mio Ordine). Camaioli ha conferito la falsa onorificenza con tanto di diploma spacciandosi senza vergogna per ufficiale della Repubblica francese e appuntando sulla giacca di  Molinaro, come mostrano chiaramente le foto, una vera medaglia della Legione d’Onore precedentemente acquistata dal signor Nicola Bizzi su Ebay.

 

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Il falso cardinale Enrico Montermini, la vittima inconsapevole della frode Marco Molinaro e il falso generale della Repubblica francese Fabiano Ramaioli Giusti.

 

Onestamente non sappiamo quante altre cerimonie siano state svolte da allora al Ristorante Torre al Sasso di Pontassieve. Ma la cerimonia in questione è già stata segnalata al consolato francese che spero prenda azione immediata nei confronti di questi impostori che come potete vedere dalle foto includono Luca Monti, Nicola Bizzi, e un certo Daniel Rontini– riconoscibile dal collare azzurro con annessa patacca– e il falso cardinale, che è in realtà Enrico Montermini un ferramenta con l’hobby della scrittura che ha pubblicato un libro su Mussolini e gli Illuminati.

I membri della loggia spuria della Stretta Osservanza Templare (S.O.T.) – che è tra l’altro un marchio depositato oggi e quindi protetto a norma di legge contro queste contraffazioni e usi illeciti–  hanno fatto credere in maniera fraudolenta al signor Molinaro dopo ripetute telefonate e conversazioni, di meritare l’entrata nell’illustre Ordine cavalleresco francese istituito a suo tempo da Napoleone Bonaparte. E l’autista NCC che soffrirebbe di mania di grandezza ha sinceramente creduto a questa offerta. Ricordiamo che gli italiani sono stati sempre molto considerati dalla Legion d’Onore. Il 27 marzo 2016 l’ex premier e attuale direttore della Scuola di affari internazionali della facoltà di Scienze politiche di Parigi, Enrico Letta ha ricevuto dall’ex presidente francese François Hollande il titolo di commendatore della Legione d’Onore. Abbiamo poi avuto investiti di tale onorificenza gli italiani Riccardo Muti, Giovanna Melandri, Giuliano Pisapia Emma Bonino, Valentino Garavani e Giorgio Armani, tra i tanti connazionali che l’hanno conquistata più o meno meritatamente nel corso degli anni ma ovviamente tra essi non è mai stato incluso il signor Marco Molinaro che tuttavia crede ancora alla sua falsa onorificenza.

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Passaporto massonico della Gran Loggia Nazionale Romena 1880 del signor Nicola Bizzi.

 

Infine un altro dato interessante che spicca dalla mia indagine sul falso conferimento della Legione d’Onore da parte di questa piccola realtà massonica fiorentina e che uno dei massoni coinvolti, ovvero il giornalista e editore Nicola Bizzi, risulta anche membro di una loggia rumena della Gran Loggia Nazionale Romena 1880, il cui Sovrano Gran Commendatore e Gran Maestro è il generale rumeno in pensione Bartolomeu Constantin Săvoiu supposto erede spirituale del Conte Licio Gelli, che oltre ad avere la doppia cittadinanza rumena e francese, è amico di Macron e membro della Legion d’Onore. Savoiu persona squisita che conosco molto bene rimarrà sicuramente scioccato di fronte a questo risvolto a dir poco oscuro di uno dei suoi membri,  colpevole di ridicolizzare la massima onorificenza concessa dallo stato francese.

 

 

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