RE GIORGIO E COMUNIONE E LIBERAZIONE CONTRO L’ITALIA

Articolo di Leo Zagami

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Re Giorgio in vacanza….

 

Re Giorgio Napolitanto, è ritornato a lavoro, cospirando e regnando segretamente sull’Italia dietro le quinte del meeting cattocomunista di Comunione e Liberazione. Usando per questa sua opera di sovversione e cospirazione antidemocratica, effettuata negli ultimi anni ai danni del popolo italiano,  i suoi politici, i suoi burattini del cuore quelli come Renzi o Gentiloni.

 

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Ricordiamo queste parole di Giorgio Napolitano – Aprile 2015 –

 “Questo è forse il momento, come non mai, dopo il 1989, in cui si impone,

come materia concreta di riflessione e poi d’impegno, la costruzione di un

NUOVO ORDINE MONDIALE”

 

Anche quest’anno a Rimini si sta infatti svolgendo quella kermesse di mondialisti al soldo della chiesa noti come Comunione e Liberazione, (sopranominati Comunione e Fatturazione), dove si susseguono i dibattiti della vera élite, quella che esercita il potere occulto sul nostro Paese agli ordini di Papa Francesco, il primo Papa Gesuita.

Quelli che durante le intercettazioni uscite fuori con Mafia Capitale, hanno dimostrato di avere le mani sul business degli immigrati.

Un paese davvero desolante il nostro, dominato da inutili zerbini della Chiesa al soldo di George Soros e compagnia bella, in cui domina da anni la scena italica, Comunione e Liberazione, il movimento fondato nel 1954 da don Luigi Giussani, al quale aderiscono ad oggi oltre 300.000 persone in tutto il mondo, anche se il reale numero di seguaci non è facilmente calcolabile.

In occasione del loro meeting annuale a Rimini, viene filtrato quest’anno ai media un messaggio chiaro e inequivocabile del Papa Gesuita agli italiani: “va riconosciuta e certificata” la nazionalità e a tutti i bambini “. Papa Francesco ha preparato in realtà questo suo messaggio, per la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, che si celebrerà il prossimo 14 gennaio 2018, il cui tema è Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati, ma il Papa Gesuita lo vuole rendere pubblico ora per fomentare durante il meeting di CL il piano di accettazione dello ius soli voluto dal Nuovo Ordine Mondiale.

Si tratta infatti di un messaggio che prende esplicitamente posizione sullo ius soli e manifesta appoggio anche allo ius culturae, in quanto chiede sia riconosciuto il diritto a completare il percorso formativo del rifugiato nel paese d’accoglienza.

 

E Re Giorgio dopo le sue vacanze principesche nella Dolomiti, con cinque uomini della scorta, e due carabinieri in servizio 24 ore su 24, più tre poliziotti di San Candido con doppio turno (ovviamente tutto a spese nostre), lavora ora per Papa Francesco e l’accettazione dello Ius Soli. Questo diventa chiaro a tutti quando il presidente del Consiglio, il Conte Paolo Gentiloni , burattino numero uno di Re Giorgio, dopo aver inaugurato il meeting di Comunione e Liberazione, e aver dedicato un piccolo pensiero alle povere vittime di Barcellona, e passato subito a parlare di ius soli: “Diritti e rispetto dei doveri anche a chi in Italia è nato”.

 

Poi abbiamo promossa durante i giorni di CL, anche la favola della “tolleranza zero” alla pedofilia di Papa Francesco, che ha visto di recente, don Mauro Inzoli – già condannato nel 2016 a 4 anni e 9 mesi per pedofilia e noto esponente di Comunione e Liberazione –  ridotto dal Pontefice allo stato laicale. “Spretato” quindi secondo il linguaggio comune. Questo ovviamente serve a far capire al popolo dei ciellini che “loro” stanno combattendo la pedofilia e stanno dalla parte del giusto e di Gesù.

 

Certo in questo momento di forte crisi della politica è per Cl come manna dal cielo, con partiti allo sbando e classi dirigenti corrotte che hanno ormai perso completamente la vera ragione per cui si trovano in quella posizione. Senza un vero cambio generazionale, la politica non riuscirà mai a contrapporsi alla diffusione del cancro ciellino e ne sarà sempre complice e succube. Gli interessi economici, specialmente grazie alla Compagnia delle Opere, formano un cortocircuito in cui sia controllati che controllanti fanno parte della stesso gruppo e si aiutano in maniera poco chiara e trasparente, con favori più o meno legali tra le imprese “amiche” ai danni del libero mercato. Inoltre le numerose inchieste che hanno coinvolto membri di Cl (Regione Lombardia, inchiesta Why Not …) o personalità molte vicine al movimento (come il caso dello scandalo dell’ospedale San Raffaele del tardo don Verzè…) hanno spesso mostrato rapporti di malaffare, assegnazione di appalti con concorsi truccati, corruzione e scambio di tangenti, se non, in alcuni casi, sospette relazioni con la criminalità organizzata.

 

Tutto questo è il mondo ciellino, i suoi interessi, i suoi affari e le sue grane tenute nascoste dai potenti. Un mondo chiuso, integralista e per certi aspetti oscuro che sembra non accennare a diminuire, ma anzi, continuare ad espandere sempre di più il proprio potere e guadagno. Una setta vera e propria che gestisce e governa il Paese. Italiani apriamo gli occhi, informiamoci e proviamo, per quanto possibile, a salvare quel poco che rimane della nostra libertà e del nostro futuro e iniziamo una guerra senza quartiere contro tutti i politici servi della Chiesa, del suo Nuovo Ordine Mondiale,  e di organizzazioni come Comunione e Liberazione.

 

 

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